Monete e gemme antiche tra arte, propaganda e affermazione di sé Di Matteo Campagnolo, Carlo-Maria Fallani Fotografie di Luigi Spina Editions 5 Continents Nuovo, ancora sotto blister Stampato nel 2018 424 pagine Digita jmm "Dall'aquila alla lupa" si rivolge sia all'appassionato di antichità che al fervente di zoologia, ma anche allo zoologo antiquario o allo zoologo antiquario. L'opera offre una luce originale, tanto scientificamente rigorosa quanto conviviale, su circa centoventi monete della Repubblica romana, intagli, cammei e paste vitree, che fanno parte "Dall'aquila alla lupa" si rivolge sia all'appassionato di antichità che al fervente di zoologia, ma anche allo zoologo antiquario o allo zoologo antiquario. L'opera offre una luce originale, tanto scientificamente rigorosa quanto conviviale, su circa centoventi monete della Repubblica romana, intagli, cammei e paste vitree, che fanno parte di una collezione prestigiosa e unica nel suo genere. I denari d'argento non erano destinati unicamente alle transazioni commerciali, al pagamento dei soldati e al regolamento delle tasse. Trasmettevano la propaganda politica, le credenze religiose, certe storie o leggende servivano a consolidare la reputazione delle famiglie che cercavano di illustrarsi nella città. Tra i soggetti rappresentati, gli animali sono particolarmente onorati, che si tratti di animali reali, animali mitici o animali totemici. Questo per dire quanto questi oggetti, carichi di molteplici significati, costituiscano una documentazione tanto preziosa quanto inesauribile. Il testo e le foto che lo accompagnano illuminano il senso di queste antichità, estraendole improvvisamente da un silenzio più che millenario.
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