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"Anche nella più equa delle società contemporanee, destinatario dei diritti individuali è l?individuo razionale, consapevole e indipendente. Ma la realtà è diversa: bambini, anziani, persone non autosufficienti, disabili rischiano di non poter esercitare diritti fondamentali di cui pure sono nominalmente titolari. E il problema si complica ulteriormente quando ci occupiamo di culture non-occidentali. Come conservare allora la forza universalistica dei diritti e, nello stesso tempo, far sì che essi garantiscano davvero la dignità umana al di là delle differenze? Come far sì che gli individui abbiano le stesse capacità e siano davvero in grado di fare ciò a cui aspirano?"