Poiché i suoi genitori, artisti fuori dal mondo, si trasferiscono nel leggendario Chelsea Hotel di New York nel 2005, Nicolaia Rips cresce in mezzo a bohémien, call girl e matti. Nelle stanze si festeggia continuamente, si compiono cose losche e si vendono storie fantastiche come verità assolute. In mezzo a tutto questo c'è la piccola Nicolaia, custodita come una mascotte. Questo è interessante, ma rappresenta anche una sfida. Con una splendida comicità e molto umorismo, Rips racconta nel suo resoconto personale come ha imparato a gestire la normalità e come si è conquistata il suo posto in una diversità quasi normale. È un addio alla demimonde del Chelsea e la storia travolgente di un'infanzia straordinaria.
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