Condizioni Vinile: molto buono Condizioni Copertina: buono
TESTO da wikipedia:
Galgenlieder
Le "Galgenlieder" (Canti del patibolo), basate sui testi di Christian Morgenstern, sono nate nel 1973 su suggerimento di Edwin Villiger, che cercava canti per il coro della sua scuola cantonale. Le composizioni sono nate in stretto contatto con la pratica corale. Bäumle portava le prime strofe alle prove e segnava al pianoforte sia l'intera parte strumentale sia, secondo necessità, la parte corale. Sorpreso e felice, constatò come i giovani accoglievano le composizioni con crescente entusiasmo e ne coglievano intuitivamente il messaggio. Così, portava strofa dopo strofa, sentendo ripetutamente le onde della gioia avvicinarsi come un frangente e provando la felicità dell'artista creatore nell'essere compreso immediatamente nel suo messaggio. Le 12 poesie tratte dalle "Galgenlieder" di Morgenstern sono riassunte attraverso la figura retorica del contrasto. L'introduzione risuona in un semplice stile omofonico; nel coro, ritmi filtrati dal linguaggio sono accompagnati da giocose linee di terzine. Ostinati percussivi al pianoforte, circondati da passaggi di fiati e archi, caratterizzano la seconda strofa, l'inno dei fratelli del patibolo. Lamenti degli strumenti che scivolano in passaggi cromatici illustrano nel terzo movimento i detti degli impiccati. Una naïveté ironica traspare dalla musica della preghiera. La musica vivace di "Lunovis" contrasta singolarmente con la figura stravagante della pecora lunare. Il corvo Ralf, un «Valse triste» ironico e sentimentale, evoca l'atmosfera dei vecchi caffè viennesi. Il grande "Lalula" riveste un'importanza speciale come apertura della seconda parte dell'opera; la riduzione a coro monodico su un accompagnamento pianistico incalzante conferisce al testo senza senso un peso peculiare. In "Zwölf-Elf", le diverse figure delle "Galgenlieder" vengono tradotte dagli strumenti in bizzarre figure sonore, mentre il coro si limita a una semplice recitazione del testo. Negli ultimi movimenti, le campane del Big Ben aleggiano, scoppietta l'isolato "Hemmed", fragorano le acque attorno alla balena e, tra un intervallo e l'altro, sbattono legnose e secche le assi della staccionata. Il linguaggio tonale di Bäumle affonda le radici nella tradizione e include elementi più recenti del jazz e della musica leggera; i mezzi musicali sono originali, indipendenti e utilizzati con una fantasia vivace. Dalla musicalizzazione emergono umorismo, arguzia e ironia, così come temperamento e una lieve malinconia (secondo Edwin Villiger).
Cantata op. 11 «Aus tiefer Not schrei ich zu Dir»
In occasione della prima esecuzione nel 1980 nel Münster di Sciaffusa, la critica musicale Rita Wolfensberger, che conosceva bene Dieter Bäumle, scrisse: «Infine, in questa serata è stata offerta persino una prima esecuzione: la cantata ?Aus tiefer Not? composta da Dieter Bäumle nel 1962 ha goduto di una rappresentazione avvincente ed espressiva. Facendo alternare parti corali tra canto e recitazione con una voce parlante e affidando all'organo accompagnatore compiti molto decorativi, Bäumle raggiunge un evento musicalmente incredibilmente vario, drammatico e ricco, senza dover alzare inutilmente il grado di difficoltà: un'opera molto abilmente realizzata, di base musicale e raffinata.»
Il modo migliore è venire a trovarci a Wilen presso Wollerau per un ascolto di prova. Sono disponibili oltre 600 LP da sfogliare. La lista può essere inviata volentieri in anticipo.
Imballaggio e spedizione CHF 9.00, pagabili via TWINT. Spedizione cumulativa con altri articoli possibile su accordi. Nessuna spedizione all'estero.
La duplicazione e la ripresa degli annunci da parte di terzi, in particolare di foto e dati personali in essi contenuti, viola i diritti ad essi associati ed è espressamente vietate.