Opera vasta, temi variegati, verità eterne «Sono nato nella comunità di Unverstand in un anno che non si contava dopo Cristo.»
Con questo potente grido inizia il primo romanzo di Gotthelf. E già nella primissima frase del suo primo romanzo viene accennata la melodia fondamentale di tutta l'opera letteraria: l'incomprensione (Unverstand) di una comunità a cui mancano la comprensione e la compassione per gli uomini, che si comporta in modo privo di amore e stolto, e un tempo che Dio ha dimenticato, in cui il senso cristiano è stato sostituito dal pensiero mondano.
«Così sono arrivato a scrivere senza alcuna preparazione e senza pensare di diventare realmente uno scrittore», scrive lo stesso Gotthelf.
Il romanzo Uli der Knecht, in dialetto svizzero anche Ueli, di Jeremias Gotthelf (1797?1854) uscì nel 1841, il volume successivo Uli der Pächter nel 1849. Formalmente si tratta di un romanzo strutturato per episodi. Oltre a ciò, il romanzo può essere classificato come Bildungsroman/roman di formazione che — interamente improntato all'attività pedagogica di Gotthelf — deve condurre il lettore sulla retta via, sia per quanto riguarda il denaro sia per quanto riguarda il timore di Dio e del maestro. Il romanzo apparve per la prima volta nel 1850 in una traduzione francese;[1] nel 1999 uscì la nuova versione di Raymond Laueners.[2] Nel 1885 apparve una prima traduzione inglese con il titolo Ulric, the farm servant. 357 pagine.
Dettagli bibliografici
Titolo: Uli der Knecht Editore: Büchergilde Gutenberg, Zurigo Data di pubblicazione: sconosciuta, ca 1950 Copertina: Hardcover
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