Una storia malinconicamente bella della Berna di metà del XIX secolo. Questo "Gueg" è più un piccolo amorino o un angioletto che qualcosa di cui aver paura per le sue pinze. In ogni caso, non è affatto un animale sgradevole - si tratta invece di Annemarie, una delle immagini femminili più gentili e fresche che il poeta abbia mai delineato. - E che invidiabili "tempi tranquilli" sono quelli in cui è ambientata la storia? Possiamo dire, ad esempio: cento anni fa. Se il numero non è del tutto esatto, lo è sicuramente nello spirito; perché è il periodo in cui a Berna cresceva molto di ciò che oggi ci emoziona profondamente, e che conserva per noi il fascino di una incantevole idillio: il tempo in cui l'Università di Berna iniziava a rafforzarsi e i primi treni percorrevano il paese, mentre le donne sfilavano ancora con le crinoline e la gioventù maschile era rapita dal romanticismo dei servizi napoletani, in cui il mercenariato della vecchia Svizzera emanava un ultimo splendore bellico e seducente. Un libro in cui riposare, a tratti sorridendo e a tratti con malinconia.
Titolo: Der Donnergueg
Sottotitolo: E Liebesgschicht us stille Zyte
Autore: Rudolf von Tavel
Formato: Copertina rigida
Editore: Cosmos-Verlag
Pubblicato da: Cosmos
Genere: Romanzi storici e racconti
Data di pubblicazione: 31.12.1982
Numero di pagine: 201
Dimensioni: H120mm x L190mm x P22mm
Sottotitolo: Svizzero tedesco
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