Lurker Grand pubblica con Die Not hat ein Ende The Swiss Art of Rock il suo terzo e al contempo ultimo libro di una trilogia nell'edizione Patrick Frey. Come già nel 2006 con Hot Love Swiss Punk & Wave 1976-1980 e nel 2012 con Heute und danach The Swiss Underground Music Scene of the 80s, anche l'opera attuale si concentra su un unico obiettivo: la storia della musica rock in Svizzera. Questa volta, tuttavia, il focus non è primariamente su un'epoca musicale e i suoi protagonisti, bensì sulla visualizzazione di queste sottoculture. Designer, grafici, musicisti e fotografi di tutte le regioni svizzere rendono visibili gli ultimi 50 anni di storia del rock e del pop svizzero attraverso le loro copertine di album, poster di concerti, volantini, fanzine, fumetti e fotografie. Die Not hat ein Ende The Swiss Art of Rock non è un altro generico libro di musica colorato, ma un impressionante documento storico. Un'opera ricca che onora l'estetica di questa avanguardia artistica e anarchica dai suoi inizi fino ai giorni nostri. Tuttavia, molto spazio viene concesso non solo alla visualizzazione della musica, ma anche alla storia della musica stessa. Il giornalista musicale, collezionista e curatore di mostre Samuel Mumenthaler, coautore del libro, descrive lo sviluppo del rock in Svizzera in modo cronologico e preciso, senza perdersi nei dettagli. Inoltre, Roland Fischbacher, direttore del corso in Comunicazione Visiva presso la Scuola universitaria delle arti di Berna, e Robert Lzicar, ricercatore di design e designer, analizzano l'evoluzione delle forme espressive grafiche della cultura rock dai suoi inizi a oggi, svolgendo un lavoro pionieristico, poiché nessuno nel Paese lo aveva ancora fatto prima di loro. Vengono inoltre raccontati aneddoti che, partendo dalla Svizzera, sono entrati negli annali della storia internazionale del rock.
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