BANCONE DA NEGOZIO ANNI '70 3 PEZZI, COMPONIBILE, IN FORMA MIGLIORE DELLA TUA SCHIENA
Si vende bancone d'epoca in tre moduli. E quando dico d'epoca intendo che questo mobile ha già incassato in franchi, in lire e probabilmente in strette di mano, mentre tu litigavi con il terminale Twint.
Le misure, subito, così non me le chiedi via messaggio:
Altezza: 100 cm (altezza bancone vera, non tavolino travestito)
Modulo grande con vetrina: 170 x 70 cm
Modulo cieco: 70 x 70 cm
Modulo d'angolo: 70 x 70 cm
Tre pezzi separati: li metti in fila e fai circa 310 cm di fronte vendita, oppure usi l'angolare e giri lo spigolo componendo una L. Fai tu, non sono geloso.
Cosa ti porti a casa:
Struttura metallica verniciata a buccia d'arancia. Costruita quando "usa e getta" era ancora un insulto.
Piano in laminato marrone caldo con profilo in alluminio. Sopra ci appoggi merce, cassa, gomiti e delusioni.
Vetrina frontale con ante scorrevoli in vetro, due ripiani, luce interna funzionante: la merce dentro sembra automaticamente più costosa. È fisica quantistica del retail.
Cassetti con maniglie cromate e serratura. Per i contanti, per le chiavi, per le cose che non spieghi a nessuno.
Retro chiuso e pulito: si può mettere in mezzo alla stanza senza vergogna.
Cosa NON ti porti a casa: i coni gialli da cantiere (ci sono affezionato), la clientela, e il mio ottimismo del 2019.
Per chi è: negozio, laboratorio, barbiere, atelier, bar, studio di tatuaggi, o per te che hai capito che l'IKEA non è un destino. Oppure isola cucina con vetrina illuminata, perché sì, i 100 cm sono esattamente l'altezza giusta.
Condizioni: usato, vissuto, onesto. Qualche segno, qualche graffio, un paio di aloni. Ha lavorato, mica è stato in un museo. Tutto scorre, tutto si chiude, niente ti resta in mano.
Prezzo: CHF 200. per tutti e tre i pezzi. Fanno meno di 70 franchi al modulo. Al metro lineare costa meno di un pranzo.
Ritiro a Minusio entro fine mese. Non spedisco, non consegno, non smonto io. È metallo: porta un furgone e un amico robusto, non la Panda della zia. Chi scrive "ce lo carichi tu?" viene guardato male e in silenzio.